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- Il Baobab - Paolo Pietrangeli - Album 'Karlmarxstrasse' _1974 Penso e penso e i miei pensieri, qui rimangon sempre neri, penso e penso a più non posso, io riesco a pensar rosso sul baobab, sul mio baobab. Come è fresca la verzura, come è verde la natura, qui padroni non ce n'è, vedo solo scimpanzé dal mio baobab, dal mio baobab. "Ecco, tenga, questo è il resto, a pagar faccia più presto, dove corre, dove scappa, ma perché lascia il suo pacco, dove va?" dal mio baobab. |
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Come è fresca la verzura, come è verde la natura, qui padroni non ce n'è, vedo, solo scimpanzé dal mio baobab, dal mio baobab. Era un giorno di Milano che ti fa sentir lontano, da quel poco o forse niente che ti può dire la gente. Mi ritrovo in un bar per non saper che far. "Qui dell'ordine ci vuole", dice un vecchio a una gallina e la nebbia si avvicina, "Se tornasse un uomo forte", "Sante parole sante bravo il mio general". |
Tutta notte sono stato nel bel mezzo del mio prato a segare zig e zag, a segare zig e zag il mio baobab, il mio baobab. Nel negozio son tornato, il mio pacco ho ritirato, l'ho scartato in piazza mentre guarda attonita la gente, "Ma che fa?" Tarattattà, tarattattà, tarattattà. |
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